19.05.2019, ore 19:08

Recensione Novella Torregiani

CARO Gianpaolo, ho letto i tuoi libri e, anche, tutto quello che altri hanno scritto su di te, persone autorevoli, che, subito ,hanno classificato centrando l tua poesia. Io, sinceramente, non saprei piu’ cosa aggiungere…Ecco una nota che potrai aggiungere a quelle che gia’ possiedi

”Mi sono accostata alla poesia di Gianpaolo Bellucci, con curiosita’ ed interesse con cui sempre mi accosto a chi mi chiede di farsi conoscere nell’intimo della propria anima, poiché è sempre interessante sfiorare un altro essere umano che , da anima ad anima, ci affida il proprio tesoro interiore.Cosi’ ho trovato un’anima bambina che gioca con i suoi pensieri talmente semplici nella forma e nella sostanza, come quelli di un bimbo che ha saputo conservare l’originario splendore dell’innocenza, pur essendo ormai adulto ed aver sperimentato le difficolta’ del vivere. Ogni componimento poetico, e’ una ”filastrocca” per adulti, che ha la magia di ricondurci alla nostra infanzia, quando le  emozioni in ”fieri”ci davano sensazioni intense ma indecifrabili ,mentre nella lettura del poeta Bellucci, queste sensazioni sono squarci di coscienza che si ribella a tutto ciò che contrasta il giusto,il bello ed i valori, in genere. La rima che compare spesso qui e là è il ritmo primo ,inte
so come ”primordiale” che ,penso, abbia fatto amare il verso, sin dall’origine. Giustamente queste poesie possono essere il tessuto di una canzone, queste per i giovani, tutte ritmo e parole !Dunque, questi testi possono comparire validamente, opportunamente collocati, nel campo musicale ,come uno dei tanti aspetti della produzione letteraria del nostro tempo. (Novella Torregiani) 26 nov. 2013