16.12.2019, ore 11:29

Cattivo pensiero

Mentre la fiamma del tempo

Brucia lentamente la vita

Sto accarezzando

Questo pensiero affilato fra le dita…

Questo pensiero tagliente

Diventa sempre più affascinante…

Preferisco bruciare il presente

Che continuare a soffrire inutilmente…

Tra la fiamma non appaiono sogni

Solo un fantasma di fumo

Che oramai non rappresenta più nessuno

Sento il sudore colare sulla mia bocca

Sento il suo sapore

Mentre la lama dolcemente mi tocca

Sto giocando…

Sto giocando…

Sto giocando con la morte

Nel buio della notte

Non ha un volto

Non ha un corpo

Ma mi attrae follemente…

Non ha odore

Non ha sapore

Ma la sento vicina… presente

Come un gelo nel cuore

Sto giocando…

Sto giocando…

Sto giocando con la morte

Nel buio della notte

L’idea mi attrae

Si fa sempre più forte

È un brivido freddo che mi accarezza la schiena

Mentre il cattivo pensiero si appoggia sul polso

E guarda la vena…

È qualcosa di forte

Qualcosa di astratto

Sto giocando

Sto giocando

Sto giocando con la morte

Ma non riesco a farle un ritratto

Sto giocando

Sto giocando

Sto giocando con la morte…

Nel buio della notte

Stupida poesia

Vorrei fare lo scrittore

Ma sono solo un povero scrivano

Scrivo con odio

Con amore

E con la fantasia volo lontano

Cerco ogni giorno un motivo

Per sentirmi vivo

E allora urlo tutta la mia rabbia

Con forza e determinazione

In faccia a un mondo meschino

Fatto di soprusi

Ingiustizie

E corruzione

Mi alzo ogni mattino

Cercando

Di dare a ogni cosa

Una logica spiegazione

Che sia Lontana dalla politica

Che sia Lontana dalla religione

E che non sia la solita bugia

che si legge nel giornale

o si sente alla televisione

Ma che mi spieghi

Ogni inutile esistenza

Schiacciata

Dalla furbizia dall’arroganza

E dalla prepotenza

Di chi ogni giorno

Viene messo alle corde

Di chi non riesce a rialzarsi

E più non morde

Depressione

Si è spento il sole

Nell’anima danzano

I fantasmi di mille paure

I giorni sono

Solo macchie scure

Che sfilano lenti

Attanagliati da cento tormenti

E questo cuore

È solo un groviglio di spine

E ogni suo dolore

Non conosce fine

La vita è sempre un punto interrogativo

Vorrei ritrovare un modo

Per sentirmi di nuovo vivo

Vorrei ritrovare un briciolo di rabbia

Per liberarmi da questa gabbia

Vorrei ritrovare uno stimolo o un motivo

Che mi svegli da questo torpore

Che mi renda un po’ più cattivo

Che mi faccia lottare

Contro chi in questo mondo

Tira le fila di un cuore

E decide quando un uomo

Deve andare a fondo

Annegando nel suo dolore

E sparire

Nel silenzio di un qualunque giorno

senza parole

in una solitudine

che non fa rumore.

Nati in una borgata

Nati in una borgata

dove la vita si vive

solo alla giornata

tra i rifiuti i giorni ormai finiti

come carta straccia già buttati

ogni ricordo

si dimentica

e il Lunedì

è come la Domenica

come gatti

in giro per i vicoli stretti

guardando i tramonti

tra gli odori dei cassonetti

vivendo la vita

senza ragioni

senza certezze ne stagioni

bambini senza età

che conoscono

anarchia e libertà

cani randagi senza catena

appena nati

gia fuori dal sistema

sempre alla ricerca di una ragione

per non vivere la delinquenza

e per non finire in prigione…

Settembre amaro

Me lo disse

Con una strana luce negli

Occhi

Le labbra tagliarono

Quel suo dolce sorriso

La guardai fissa nel viso

Ma non gli diedi importanza

Non capii che in lei

Era morta anche la speranza

Me lo disse mentre

Preparava

Quel suo vestito verde

Che tanto amava

Per la sua eleganza

La guardai ma non mi

Accorsi che era stanca

Non capii che ne aveva

Ormai abbastanza

Di questa vita

E non capii

Che da lì a poco

Sarebbe partita

Sole chiaro

Vento soffice respiro

Settembre amaro

Profondo sospiro

Appeso a un filo

Era lì davanti che mi

Guardava

Mentre quel vestito

Dolcemente spiegava

Non capii che tra poco

Se ne andava

Per guardare i fiori

Nel giardino dei nostri

Dolori

La guardai

Con le lacrime agli occhi

La guardai intorno

A specchi

Coperti

Era lì che dormiva

La guardai mentre partiva

E mai più tornava

Con indosso quel

Vestito verde

Che tanto amava

Sole chiaro

Vento soffice

Respiro

Settembre amaro

Profondo sospiro

Appeso a un filo

Ascoltami o mio signore

Ognuno ha le sue

Pagine chiare

E le sue pagine scure

Ti prego non portarle

Rancore

Lei aveva un cuore

Pieno d’amore

E io ora le porgo

Un fiore

Nel giardino del dolore

Sole chiaro

Vento soffice respiro

Settembre amaro

Profondo sospiro

Legato a un filo

O mio dio

Falle ascoltare

Questo canto

Fallo salire lassù in alto

Dove il sole non è mai spento

Dove c’è sempre luce

E sempre tempo…a ragioni

senza certezze né stagioni

bambini senza età

che conoscono anarchia e libertà

cani randagi senza catena

appena nati

gia fuori dal sistema

sempre alla ricerca di una ragione

per non vivere la delinquenza

e per non finire in prigione

Ogni uomo

Ogni uomo ha le sue idee

Ogni uomo ha le sue alte e basse maree

ogni uomo ha una sua vita

Ogni uomo ha una sua ferita..

ogni uomo ha una sua cultura

ogni uomo ha una sua paura.

Ogni uomo ha un suo pensiero

Ogni uomo è unico

ogni uomo è vero..

ogni uomo ha le sue convinzioni

ogni uomo ha i suoi torti

ogni uomo ha le sue ragioni

ogni uomo hai i suoi perchè

ogni uomo ha i suoi forse

i suoi ma i suoi se.

ogni uomo ha le sue manie

ogni uomo crede nelle sue sane ideologie

Ogni uomo ha un vizio

ogni uomo ha un suo pregiudizio

ogni uome è sempre convinto..

di non essere troppo finto..

ogni uomo si è peduto almeno una volta

ogni uomo ha sbattuto una porta…

ma il sesso,la religione,la pelle diversa..

poco importa,,

l’anima non conosce ragioni

sprigiona emozioni,sensazioni,

che salgono piano

senza distinzioni

tra gli uomini delle diverse nazioni

religioni

culture

ma c’è gente che ancora ha troppe paure

degli occhi a mandorla

delle pelli più scure

che sono solo belle sfumature

e ogni uomo così diverso

è posto al centro

del suo immenso universo…

Il Vaffanculo

Se il vaffanculo fosse stato un reato

a me avrebbero dato l’ergastolo…

Il vaffanculo è come un bisogno fisiologico impellente..

Lo tieni..Lo tieni..Ma quando esce..è liberatorio..

E dopo averlo detto tiri un sospiro di sollievo e

ti senti subito molto meglio..

La mia poesia preferita: Se (Lettera al figlio, 1910)

Se riesci a conservare il controllo quando tutti Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina E trattare allo stesso modo quei due impostori; Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,E perdere e ricominciare di nuovo dal principio E non dire una parola sulla perdita; Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,E a tener duro quando in te non resta altro Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù, E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;Se riesci a occupare il minuto inesorabile Dando valore a ogni minuto che passa, Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa, E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

La mia canzone preferita, Cirano

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio. Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe. Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d’ essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi… Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita; se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, ma in questa vita oggi non trovo più la strada. Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano

Giovinezza

Quando vivevo la vita…

e ogni cosa che mi era proibita..

Pensare

A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina…

Giulio Andreotti.

Aforismi Oscar Wilde

Posso resistere a tutto

eccetto che alle tentazioni..

Quando tutti mi danno ragione

comincio a pensare di aver torto..

Niente ottiene successo

come l’eccesso..

coloro che hanno molto

sono spesso avidi..

La moda è ciò che uno indossa.

Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri..

Ciò che accade ad un altro

accade a te stesso..

I vecchi credono a tutto;

gli uomini di mezza età sospettano di tutto;

i giovani sanno tutto

Amare se stessi

è l’inizio di una storia d’amore

lunga tutta la vita..

Adoro i partiti politici:sono gli unici

luoghi rimasti

dove la gente non parla di politica..

Aforismi

Ora che ho passato i 40 anni

per me

il massimo della trasgressione

è diventato

lo starmene in mutande

davanti alla televisioine…

Chi sa fare fa,

chi sa far  poco insegna,

chi non sa fare niente critica.

Meglio una sbornia che la stupidità .

La sbornia passa,la stupidità rimane.

Meglio un vero cattivo

Che un falso buono..

Il vaffanculo è come un bisogno fisiologico

Impellente.lo tieni lo tieni,ma quando scappa

Tiri un sospiro di sollievo e ti senti meglio.

Mi ritengo abbastanza intelligente

Da riuscire a capire la mia stupidità

La pazzia è solo un eccesso d’intelligenza

Musica…

Quando la musica rock

mi faceva vibrare anche l’anima..

L’ intelligenza

Sono Abbastanza intelligente

da riuscire a capire la mia stupidità…

La pazzia

La pazzia è solo un eccesso d’intelligenza.

Il Treno dei Pensieri

A volte mi domando
Cosa accade
In questo pazzo mondo
A volte mi chiedo
La vita cos’è
La vita cos’è
E cerco
Dentro di me